Archeologia industriale - La fornace abbandonata

Questa fornace, costruita nel 1874, si occupava della produzione manuale dei mattoni pieni. 
Nella fornace si arrivò ad impiegare più di 150 operai. La posizione strategica lungo la costa, ha facilitato lo scambio commerciale anche con l'altra sponda dell’Adriatico. Nei primi anni del '900 l'impianto fu ammodernato attraverso l'istallazione di una trafila meccanica per la produzione dei forati.

La fornace di cui vi parleremo oggi si sviluppa su 3 piani. Al centro della struttura è presente un forno stile Hoffman: è formato da due gallerie con volta in materiale refrattario.
Le gallerie sono affiancate e chiuse durante il funzionamento da portoni, e collegate da una apertura su ciascuna delle testate, in modo da permettere il passaggio dei gas da una galleria all'altra. Negli anni '70, in seguito ad un'alluvione che causò ingenti danni, l’attività produttiva venne cessata.

Durante la nostra esplorazione, entriamo all'interno dell’enorme forno dismesso. La struttura è abbastanza solida. Visto il buio pesto che regna al suo interno, accendiamo le nostre torce e ci rendiamo conto dei diversi pipistrelli che abitano lì in tutta serenità. Il pavimento al piano terra è argilloso e in alcuni punti ancora umido, dopo le piogge degli ultimi giorni.










Arrivati nella parte nord della struttura ci troviamo di fronte ad un montacarichi, utilizzato per spostare i materiali tra il piano terra e quello superiore. 
Decidiamo di salire sul solaio, una pavimentazione traballante di legno. Alcune sedie in legno, del materiale inutilizzato, ben poco è rimasto qui.







L’esplorazione è stata abbastanza semplice nel complesso. La struttura è imponente e scenografica ma, di per sé, vuota.
Ma le sorprese non finiscono qui perchè in questo posto non abbiamo esplorato solo una fornace..... volete sapere cos'altro abbiamo scoperto? Ve ne parleremo nel prossimo articolo.









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