La villa dei ricordi

Non è stato facile trovare le coordinate di questo posto, ma con non poca curiosità e tante, ma tante ricerche, finalmente eccomi qua.
È stato difficile intravederla dal cancello poiché è celata da una folta vegetazione proveniente dal giardino circostante. Una volta trovato l'ingresso mi sento un po' spaesata; il mio primo pensiero è stato "ma perché è stata abbandonata?"

Dall'esterno appare come un'elegante dimora Novecentesca, statue rappresentanti figure mitologiche si stagliano su entrambi i lati, come fossero dei guardiani che vigilano l'ingresso. Il primo approccio, come quasi in tutte le mie esplorazioni, prevede un giro di perlustrazione del perimetro esterno per esaminare la situazione. Con mia sorpresa, nel retro dell'edificio trovo, un'enorme piscina oramai trasformata in uno stagno al centro del giardino immenso.


È ora di entrare, la finestra è aperta... Come se stesse aspettando il mio arrivo. Mi trovo subito davanti al salone principale: non è rimasto molto dell'arredamento originale, se non un tavolino collocato al centro della stanza, la carta da parati in velluto sui muri ed un imponente camino di marmo dorato.




Uno degli elementi architettonici che caratterizza quest'abitazione è la ringhiera della scalinata che porta al piano superiore: realizzata in ferro battuto e ornata da un passamano di velluto rosso, rappresenta una battuta di caccia in cui è impiegata una muta di levrieri. Da qui il nome "la villa dei levrieri". Chi erano i proprietari? Praticavano la caccia? Alcune domande ronzano ancora nella mia mente... 
Decido di scendere prima nei sotterranei ma trovo solo stanze vuote, l'unico elemento degno di attenzione è un pavimento sgargiante in cui la disposizione delle mattonelle ricorda un mosaico. La curiosità è alle stelle e decido di recarmi al primo piano percorrendo in punta di piedi, come a non voler disturbare, la scalinata realizzata in marmo rosso e protetta dalla ringhiera dei levrieri. Rimango letteralmente senza parole.




Un lampadario di cristallo giace a terra, in frantumi. Purtroppo questa villa è stata oggetto di incursioni da parte di gente senza scrupoli e queste sono le tracce lasciate da vandali e sciacalli. È stato trafugato tutto. Le uniche cose rimaste al loro posto sono i mobili... Ci sono bagni in marmo, una stanza con un mobile dal profilo curvo ed uno studio con una grande libreria oramai orfana di testi.

L'altro elemento che caratterizza questa residenza è la camera patronale... Interamente affrescata e ricca di decori. Al centro, ancora intatto, si trova il letto matrimoniale rivestito con un copriletto giallo.




Nella fase finale dell'esplorazione al piano superiore, è la volta della mansarda. Da qui regna sovrano il silenzio mentre i raggi solari penetrano da una finestra ad oblò.



Quando ormai stavo per andare via, scorgo in lontananza un uomo incedere nella mia direzione. Attimo di panico! Fortunatamente, dopo un primo saluto e la canonica domanda "da dove sei entrata?", capisco di aver incontrato solo il custode della villa. Mi lascia proseguire nel mio cammino, dopo essersi accertato delle mie buone intenzioni, complice anche la fotocamera che tenevo tra le mani. Considero questa villa come un luogo raro ed importante
Tanti ricordi intrappolati in quelle stanze appartenute a chissà chi. 

E voi, ci siete mai stati? 
Scrivetelo nei commenti!

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